mercoledì 12 maggio 2021

Sonetto su un numero irrazionale

Sonetto sul fatto che se per un numero reale R vale che R+1/R è uguale a un numero dispari, allora R è irrazionale


Tra voi qualcuno se n'è mai accorto?

Si prenda dunque un numero reale.

Ma non a caso: lo si prenda tale

che, se sommato poi con il rapporto


di uno su di sé, si veda scorto

un risultato dispari. Morale:

quel numero non fu mai razionale.

Ciò si dimostra con poco sconforto


e per assurdo bene ragionando:

si pone il numero come frazione

d'interi, poi si calcola e si svolge.


È sempre strano questo mondo quando

il mondo si fa numero e ragione,

e il cuore si diverte e si sconvolge. 


domenica 2 maggio 2021

Sonetto di aritmetica modulare

 Sonetto di aritmetica modulare


Si prendano due numeri, lì dove
le cifre son le stesse, ma in diverso
posto nell’uno e nell’altro. Traverso
poi delle facili e comode prove

si vede che si divide per nove
la loro differenza. L’universo
in cui si fa questo conto è riverso
in base dieci: ma val pure altrove,

in altre basi, con senno opportuno?
Se già si conta, dico, in base kappa
la divisione della differenza

è data qui per kappa meno uno?
O in altri mondi irrisolti si incappa?
Vi chiedo di mostrarmi l’evidenza.

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Con questo sonetto volevo rendervi partecipi del fatto che se prendete un qualsiasi numero naturale N di n cifre scritto in base 10, e poi prendete un altro numero naturale M di n cifre sempre scritto in base10 ottenuto permutando le cifre di N, la differenza N-M è divisibile per 9.

Per esempio, se N=7693 e M=3967, effettivamente (N-M)/9 = 414

Per dimostrarlo si osserva che un numero scritto in forma decimale è congruente, modulo 9, alla somma delle sue cifre; visto che M e N sono composti dalle stesse cifre, la differenza M-N è dunque zero, modulo 9.

Domanda: è vero che tutto si può generalizzare a una base qualsiasi, non solo decimale? Vale a dire, se due numeri M e N sono scritti in base k, la loro differenza sarà divisibile per k-1?

sabato 24 aprile 2021

Sonetto della comunicazione mancata (il dilemma del prigioniero)

 Il dilemma del prigioniero

Sonetto della comunicazione mancata


Colpa comune, destino diverso

o uguale? Questo noi non lo sappiamo.

Non è possibile darci un richiamo,

ciascuno si ritaglia un universo


sulle sue spalle; stranito, disperso, 

senza poter presentare un reclamo.

Che fare? Stiamo qui, collaboriamo

in questo gioco ch’è ostile, perverso?


Chiediamo cos’è male e cos’è bene,

lontani i nostri volti, i nostri occhi,

cercando un modo di vivere scaltro:


e, qui da soli, da soli conviene

pensare a quale sorte mai ci tocchi,

a come si dovrà tradire l’altro.

sabato 17 aprile 2021

Sonetto di Protagora

Altri sofismi d'aprile.

Sonetto di Protagora


Tu guarda: le mie membra, la mia testa,

il mio parlare, quel gusto facondo 

di dire e poi di trarre dal profondo

ogni pensiero che l’altro contesta


e si fa verità - sia per protesta

che per un’opinione che assecondo.

Io sono, quindi, misura del mondo:

in quanto umanità, e null’altro resta.


Ritraggo, in mezzo a moti di scontento,

contraddizioni; e ancora demolisco

le verità pregresse in cui si crede.


È qui la mia ragione: un argomento

da cui comincio e nel quale finisco,

di cui sono soggetto, scopo, e sede.

venerdì 16 aprile 2021

Sonetto di Gorgia

Sofismi d'aprile.

Sonetto di Gorgia


Vi dico cos’è mai questa natura.

Essa non è; ma invero, se poi fosse,

avrebbe strane forme, eterodosse,

tant’è che non potrebbe darsi cura


ciascuno di conoscerla. S’appura

di qui, già seguitando per le grosse

infamie del non essere, e le glosse

di cui la forza poi non si cattura,


che pur se fosse il mondo conoscibile

non si potrebbe mai comunicarlo.

Il dire ciò, lo sai, non mi consola:


ma, mosso un po’ dai venti del possibile,

mi metto qui, sgusciando come un tarlo;

m’aggrappo - come il mondo - alla parola.

sabato 3 aprile 2021

Canzoni della pioggia (racconto in endecasillabi sciolti)

Omaggio pasquale: un racconto in endecasillabi sciolti, ambientato in una piovosa domenica di Pasqua. Risente ancora dei temi di Tempo notturno, di cui si può considerare un figliastro. Farà parte della prossima raccolta di racconti, che sarà pronta - credo - nella seconda metà di quest'anno.

Potete scaricare il pdf cliccando qui sotto.

Canzoni della pioggia (racconto in endecasillabi sciolti)




domenica 28 marzo 2021

Sonetto dell’ultima stanza

Qui proseguo con i miei sonetti sui paradossi.

Il paradosso dell’albergo di Hilbert

Sonetto dell’ultima stanza


E poi ci troveremo tutti, forse,

forse di più; davvero: cosa importa?

Staremo qui, davanti a questa porta,

al termine di mille vecchie corse,


milioni e infinite, con le borse,

con i bagagli vissuti di scorta

per chi soggiorna e poi per chi sopporta

l’attesa delle ulteriori risorse.


Ci sono stanze ancora, ci vien detto,

nell’infinito spazio dentro i muri,

nell’infinito numero; l’alieno


pensiero illimitato, il suo concetto,

fa sì che oltre la conta perduri,

e resti un vuoto dentro a questo pieno.